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Agnolini
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L'agnolino mantovano si distingue dal famoso tortellino bolognese non solo per i componenti
ma anche per la forma
Viene servito preferibilmente in brodo
ma è possibile gustarlo anche asciutto con burro fuso e salvia
Brodo: La minestra
nella cucina mantovana
è sempre stata il piatto più importante e le massaie hanno sempre riposto la massima cura nel preparare un buon brodo
nel quale le minestre devono essere cotte
L'ottimo brodo si ottiene mettendo in pentola acqua con sale quanto basta
la carota
il sedano e la cipolla; quando l'acqua comincia a bollire introdurre un'eguale quantità di polpa di manzo e gallina da brodo
Questa carne potrà poi essere servita come secondo
Sfoglia: Fatto l'impasto
lavorarlo bene
stendere la sfoglia e lasciarla asciugare
Tagliarla a quadretti di circa 6 cm e porre al centro una pallina di pesto
Ripiegare diagonalmente la sfoglia
premere sui bordi
girarli all'indietro e sovrapporli premendo
Non schiacciare la cupolina dell'agnolino
Pesto: Far soffriggere in una casseruola la cipolla con olio e burro
Togliere la cipolla e aggiungere la polpa di manzo
Coprire la casseruola con una fondina in modo che il vapore si condensi subito e ricada sullo stracotto
Dopo un paio d'ore aggiungere del vino bianco
Se l'intingolo dovesse addensarsi troppo aggiungere dell'acqua durante la cottura
Quando sarà pronto cuocere a parte con del burro la salamella e la pancetta
Aggiungerli allo stracotto
tritare il tutto
impastare con parmigiano grattugiato e aromatizzare con noce moscata
Lavorare l'impasto con un uovo e lasciare riposare per dodici ore
dopo di che sarà pronto per essere suddiviso sui quadretti di sfoglia per la confezione degli agnolini
Una volta preparati gli agnolini potranno essere cotti nel brodo e serviti
come antipasto in una tazza con l'aggiunta magari di buon Lambrusco
o come primo in un piatto con magari una spolverata di grana