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Vitello
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Prendete la rotonda della coscia o girello di un vitello di fassone
mettetelo in una terrina e copritelo con aceto ed acqua (mezzo litro di aceto bianco dovrebbe bastare)
aggiungete la cipolla affettata grossolanamente
i chiodi di garofano
il pepe nero
la cannella
l'alloro e il sale
Lasciate la carne a macerare nella marinata almeno 12 ore
ovvero una notte
Adesso fate brasare il girello: prendete una casseruola
fatevi sciogliere due noci di burro e poi disponete la carne ben sgocciolata e fatela rosolare un po' affinché faccia una sottile crosta
A questo punto aggiungete le acciughe dissalate e diliscate e fatele sciogliere nel burro
quindi versate nell'intingolo il tuorlo d'uovo sodo sbriciolato
Rimestate e aggiungete subito la marinata
Fate cuocere a casseruola scoperta fino a quando il sugo si è ben ristretto
La cottura
comunque
non deve essere troppo prolungata
altrimenti la carne
quando sarà servita fredda e a fette
apparirà asciutta e prosciugata dei suoi umori
Togliete la carne e affettatela non troppo sottilmente
versate sopra le fette il fondo di cottura dopo averlo passato al setaccio e guarnito coi capperi precedentemente lavati sotto l'acqua corrente
Il vitel tonné va servito freddo
Questo piatto
come avrete notato
nulla ha a che spartire col vitello tonnato odierno
vivanda nobilissima a base di carne di vitello lessa
tagliata e ricoperta con una salsa ottenuta da maionese
tonno e capperi e una spruzzata di succo di limone
Il francesismo tonné (ovvero tannè) starebbe per conciato
ossia accomodato
secondo Luciano De Giacomi
Ma significa pure scuro
cupo
come del resto appare la salsa d'acciughe che guarnisce questo piatto
Vino consigliato: Dolcetto di Dogliani